Nell’intervista rilasciata dall’attore quarantaduenne a Io donna (nel numero in edicola dal 21 dicembre), racconta com’è stato interpretare due uomini realmente vissuti. «Il mago Orlando, protagonista di “C’era una volta a New York” si basa sulla figura del “mentalista” Ted Annemann. 
Il film racconta di un triangolo tra me, Joaquin Phoenix e Marion Cotillard, un protettore, una prostituta e un prestigiatore, nella new York del primo Novecento, il periodo in cui grandi masse di immigranti invadevano la città». In “American Hustle-L’apparenza inganna”, film che ha raccolto un numero record di nomination ai Golden Globe, è Carmine Polito, un chiassoso uomo politico di origini italiane «ispirato alla figura di Angelo Errichetti, un sindaco del New Jersey che fu coinvolto in uno scandalo». 
Renner, che si è da poco separato dalla modella e attrice canadese Sonni Pacheco, madre di sua figlia (Ava Berlin, nata a marzo), racconta a Io donna di avere «un legame spirituale» con le proprie auto: «Da giovane avevo imparato a costruirle per poter scappare via dalla mia cittadina. Ma allora era facile smontare e montare un motore: oggi sarebbe impossibile, è tutto computerizzato».