Una corte d’appello statunitense ha stabilito che Maher Arar, cittadino canadese di origine siriana, non potrà citare in giudizio il governo degli Stati Uniti per averlo torturato e detenuto ingiustamente in Siria. Secondo la corte, Arar non potrà agire in giudizio fino a quando il parlamento statunitense non approverà una legge che chiarisca come casi di questo tipo possono essere portati in tribunale. Nel 2002, mentre viaggiava dalla Tunisia al Canada, Arar è stato arrestato all’aeroporto Jfk di New York perché sospettato di essere un membro di Al Qaeda. Dopo due settimane passate in un carcere statunitense, Arar era stato trasferito in Siria, nell’ambito della pratica adottata dalla Cia delle “extraordinary rendition”, per essere sottoposto a interrogatori e torture.