Il primo anniversario del terremoto che ha distrutto L’Aquila è stato caratterizzato da un consiglio comunale molto agitato, seguito però da un momento di raccoglimento con una fiaccolata e una messa notturna. Centinaia di aquilani si sono radunati sotto un tendone per una riunione straordinaria del consiglio comunale, in cui si sono levate molti voci critiche contro il sindaco Massimo Cialente. Più di 52mila persone all’Aquila e dintorni non hanno ancora potuto tornare a vivere in una casa. In 14mila hanno ricevuto un’abitazione nuova costruita dallo stato, ma queste case si trovano in mezzo al nulla, non sono servite dai trasporti pubblici, sono lontane dai negozi e dai servizi.