Personal Shopper, il film di Olivier Assayas con Kristen Stewart, in uscita il 13 Aprile per Academy Two.

Maureen è una giovane donna americana che vive a Parigi e lavora come personal shopper. Ha l’incarico di scegliere i vestiti ideali, con un budget stratosferico a disposizione, per una star esigente di nome Kyra. Maureen ha anche il dono di comunicare con gli spiriti. Cerca un contatto con l’aldilà per poter salutare definitivamente il fratello gemello Lewis, recentemente scomparso e per riappacificarsi con la sua perdita. Inizierà a ricevere ambigui messaggi inviati da un mittente sconosciuto. Entrerà in contatto con una presenza spettrale ma non è sicura che si tratti di Lewis.

Maureen è affascinata dalle stesse cose che odia. Sta attraversando una crisi d’identità. Non è rappresentata come una femminista nemica della superficialità della società del consumismo. Sta combattendo una battaglia interiore. È molto attratta da questo mondo dove la sua carriera sta prendendo forma ma si vergogna per questa attrazione. La storia si svolge nel mondo della moda contemporanea ma potrebbe essere ambientato nella Hollywood degli anni ‘30.

Personal Shopper è  un film di genere, molto diverso da quelli proposti dagli autori francesi. È un film di genere che sceglie di non spaventarci con i fantasmi ma ci offre invece una riflessione profonda sulla realtà e pone quello che è l’interrogativo più terrificante sulla vita: “sono completamente sola o posso entrare veramente in contatto con qualcun altro?”