Quando si sceglie un fiore per la propria casa non si può prescindere dal profumo. Da solo crea un’atmosfera ed evoca uno stato d’animo, perché stimola il più arcaico dei 5 sensi: l’olfatto, direttamente collegato alle nostre emozioni. Per millenni ci ha aiutato a trovare le piante giuste e ad evitare quelle sbagliate, ecco perché il legame fra odorato e mondo vegetale è molto forte. Oggi questo aspetto è piuttosto trascurato, ma da ora in poi quando comprate una pianta prendetene in considerazione anche l’odore, oltre che al colore o la forma, per un’aromaterapia domestica e tutta naturale che faccia felici voi e chi vi circonda. Eccone 4 molto diverse, scegliete la più adatta a voi.

La più romantica è la verbena
Non quella classica dall’odore agrumato e di limone, l’ideale è la varietà Royale Chambrey. È molto profumata, ma ha note dolci quasi di miele che portano la pace e la serenità in ogni contesto. Anche i fiori abbondanti in primavera e in estate hanno un’aura romantica e una rilassante sfumatura violetta. Sono perfetti in un vaso, soprattutto se sospeso perché ha un andamento ricadente. Stanno bene anche in giardino vicino a fiori alti e verticali, perché sono tappezzanti. È una pianta annuale che vive bene in pieno sole, ma si accontenta anche della mezz’ombra ed è facile da coltivare: basta un buon terriccio universale, dell’acqua quando il terreno è secco e un po’ di concime liquido ogni 3-4 innaffiature.

In più è una specie che piace molto anche alle farfalle, adorano i tanti fiorellini ricchi di nettare e contribuiscono a creare un ambiente incantato.

La più sensuale è la tuberosa
La Polianthes tuberosa è da sempre è considerata il fiore del peccato, per il suo profumo intenso, floreale e quasi erotico. Nel rinascimento alle ragazze era addirittura proibito annusarla per non cadere in tentazione. Anche il fiore è molto bello: i boccioli sono bianco-rosati e si trasformano in bianco crema una volta sbocciati. È un tubero che fiorisce dall’estate all’autunno su lunghi steli erbacei, una pianta che non teme parassiti se ben coltivata: ha solo necessità di parecchie ore di sole e di un terriccio universale, arricchito da stallatico in pellet, un concime pratico, naturale e completo. Si innaffia regolarmente, ma solo a terreno asciutto, e va protetta dal gelo e dall’umidità in inverno. Per questo nelle zone dove il clima è freddo è meglio coltivarla in vaso.

In più secondo la medicina ayurvedica ha proprietà antiinfiammatorie. Potete fare una tisana con i fiori secchi da tamponare sulla pelle arrossata.

Il più goloso è il cosmos Fior di cioccolato
L’aroma del Cosmos atrosanguineus, è questo il suo nome botanico, è proprio quello del cacao ed esiste anche la varietà choca-moka, che ha in più un sentore di caffè. Inevitabilmente crea attorno a sé un ambiente allegro e conviviale, anche se non è una pianta commestibilr. Il fiore rosso scuro, quasi marrone e dà il meglio di sé piantato in giardino accanto alle graminacee, che lo valorizzano, ma cresce anche in vaso. Ama il sole e non teme la siccità, quindi va innaffiato senza esagerare, ma aggiungendo all’acqua un terzo della dose di concime liquido per piante da fiore. Aggiungete al terriccio universale della sabbia di fiume e, per prolungare la fioritura, togliete sempre i fiori appassiti. È un tubero che può essere lasciato nel terreno nelle regioni dove il clima è mite, nelle regioni più fredde meglio crescerlo in vaso da mettere al riparo in inverno.

In più dura a lungo come fiore reciso. Per valorizzarlo abbinatelo a fiori bianchi e a foglie di varie gradazioni di verde anche prese nei prati o in giardino.

Il più dinamico è l’Agastache
Ha un profumo di menta e liquirizia che piace ai bambini e dà all’ambiente una sferzata di vitalità e allegria. I fiori sono particolari, a pannocchia, ma disponibili in una miriade di sfumature: dal blu, al lilla fino al rosa e all’arancione. La fioritura è molto lunga e arriva fino all’inizio dell’autunno. È un cespuglio alto circa un metro che tende a crescere in orizzontale, cresce bene in giardino e anche in un vaso abbastanza grande. È una pianta facile che ama il sole o la mezz’ombra e non teme il gelo. Odia solo il ristagno d’acqua, quindi non esagerate con le innaffiature e aggiungete il 20% di sabbia di fiume a un terriccio universale di buona qualità (spesso i migliori sono quelli nei sacchi più grandi). È una pianta perenne che va potata drasticamente a fine inverno, prima che riprenda la vegetazione.

In più si può usare anche in cucina: aggiungete le foglie fresche alle insalate, o fatele seccare per aromatizzare un tè freddo estivo.

FONTE: CUCINA NATURALE