Il generale cileno Manuel Contreras, capo del Dipartimento nazionale di intelligence (Dina) durante il regime di Augusto Pinochet, è stato condannato all’ergastolo. Il magistrato cileno Alejandro Slis ha giudicato in primo grado Contreras colpevole dell’assassinio dell’ex capo di stato maggiore delle forze armate cilene, Carlos Prats, e della moglie, Sofia Cuthbert, uccisi a Buenos Aires, dove erano in esilio, nel 1974. Le figlie della coppia uccisa per ordine di Pinochet hanno dichiarato, commosse, che è stato fatto un primo passo verso la giustizia. Anche i due vice di Contreras, i generali Pedro Espinoza e Raul Iturriaga, sono stati condannati a scontare diversi anni di carcere.