Lo storico accordo tra il governo di Manila e i separatisti musulmani del sud dell’arcipelago, il Fronte islamico di liberazione Moro (Milf), previsto per oggi, è stato posticipato. La Corte suprema delle Filippine, infatti, ha emesso un ordine esecutivo che sospende la firma dell’accordo che avrebbe dovuto essere firmato a Kuala Lumpur, in Malesia. L’intesa tra governo e Milf, il principale gruppo guerrigliero nell’arcipelago, avrebbe concesso più autonomia ai musulmani dell’isola di Mindanao,
nel sud delle Filippine, e avrebbe riaperto i colloqui di pace per mettere fine un conflitto che dura da quasi trent’anni e che ha provocato oltre 70mila morti e due milioni di profughi.