Il film tv prodotto da Ridley Scott e diretto da Nelson McCormick, è interpretato da Rob Lowe (Kennedy) e Will Rothhaar (Oswald) e ripercorre le tappe della presidenza Kennedy con uno sguardo anche alla vita del suo assassino. Ma è anche la storia di due donne, due mogli divenute entrambe vedove: una simbolo dell’America ferita, Jackie Kennedy (Ginnifer Goodwin) l’altra dimenticata nella vergogna, Marina Oswald (Michelle Trachtenberg). 
Su “Io donna” in edicola sabato 2 novembre e su iodonna.it le due attrici raccontano come hanno dato vita a due personaggi così difficili, una perché icona americana, l’altra moglie di un assassino. «Nelle immagini di Kennedy e sua moglie, Jackie appare sempre in una posizione più defilata rispetto al marito. Un atteggiamento di vera dedizione. Forse quasi un’ossessione», racconta la Goodwin. E la Trachtenberg: «Non conoscevo niente di Marina Oswald. 
Ma leggendo la sceneggiatura mi sono subito innamorata di lei: come posso interpretare una donna che ogni notte dorme accanto a un assassino? Alla fine è stata una vittima». Compito difficile anche per Rob Lowe: “Io sono un vero Kennedy-phile” racconta “credo di avere letto tutto sul presidente. In un certo senso mi sono preparato per anni a questo ruolo. Ma quando mi hanno chiesto di interpretarlo, ho passato giornate intere a visionare tutti i suoi filmati, per poter riprodurre il timbro della sua voce e il suo modo di muoversi.” L’attore parla anche del suo matrimonio ultra ventennale con sua moglie Sheryl Berkoff . “Il matrimonio è un lavoro duro e non esiste una ricetta segreta. Per anni ho guardato a Paul Newman e Joanne Woodward come all’esempio più sublime da seguire, chissà quali risposte mi potrebbero dare, mi dicevo. Oggi so che non esistono risposte. Forse ho scelto il partner giusto: ho sposato il mio migliore amico, ma più sexy”.