Iniziamo con la bella notizia. La dieta mediterranea continua a confermare le sue qualità, tanto che il panel di esperti Usa che ha stilato la consueta classifica dei regimi alimentari più popolari nel 2020 pubblicata su US News, l’ha messa al primo posto per le sue proprietà. Secondo gli esperti “È generalmente accettato che le persone nei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo vivano più a lungo e soffrano meno della maggior parte degli americani di cancro e disturbi cardiovascolari. Il segreto non così sorprendente è uno stile di vita attivo, il controllo del peso e una dieta povera di carne rossa, zuccheri e grassi saturi e ricca di prodotti, frutta a guscio e altri cibi salutari. La dieta mediterranea può offrire una serie di benefici per la salute, tra cui perdita di peso, salute del cuore e del cervello, prevenzione del cancro e prevenzione e controllo del diabete.”

Due diete che si contrastano

Se da una parte troviamo il salutare stile mediterraneo, dall’altro esiste la cosiddetta dieta occidentale, tipica degli Usa e che influenza da decenni il modo di nutrirsi. Anche il nostro. In questo stile abbondano cibi molto saporiti e conditi a base di cereali raffinati, carne, zuccheri, fritti, grassi e così via (insomma, basta pensare a un menu di un qualsiasi fast food). Una convivenza difficile, insomma. E qui arriva la cattiva notizia: secondo una accurata ricerca americana, la dieta mediterranea diventa meno protettiva e meno antiage se “convive” con quella occidentale. In altre parole, gli effetti positivi degli alimenti salutari non riescono a neutralizzare completamente gli abusi di junk food. “Mangiare una dieta che enfatizza la presenza di verdura, frutta, pesce e cereali integrali può influire positivamente sulla salute”, afferma Puja Agarwal, epidemiologo del Rush University Medical Center, e tra gli autori della ricerca. “Ma quando questa dieta viene combinata con fritture, dolci, cereali raffinati, carni rosse e carni lavorate, i suoi benefici sembrano diminuire”.

Lo studio in breve

La particolarità di questa ricerca è stata quella di verificare direttamente sulle persone gli effetti salutari o nocivi della convivenza di diverse abitudini alimentari. E siccome la dieta mediterranea è associata a tassi più lenti di declino cognitivo, non c’è da stupirsi che i ricercatori abbiano scelto come oggetto per il loro studio cinquemila adulti dai 65 anni in su, già reclutati del Chicago Health and Aging Project, uno studio centrato sulla valutazione della salute cognitiva, messa anche in relazione con l’alimentazione, condotto negli USA dal 1993 al 2012. In soldoni, i ricercatori hanno analizzato quanto ciascuno dei partecipanti allo studio aderisse normalmente a un’alimentazione mediterranea, ovvero con un consumo abituale di frutta, verdura, legumi, olio d’oliva, pesce, cereali non raffinati, oltre che un consumo moderato di vino. E poi hanno anche valutato quanto ogni partecipante seguisse anche una dieta occidentale, e quindi cibi fritti, cereali raffinati, dolci, carni rosse e lavorate, formaggi, pizza…

E il cervello risulta più giovane di anni

Infine i ricercatori hanno esaminato l’associazione tra le diete dei partecipanti alle loro funzioni cognitive, come la memoria o la velocità percettiva. I partecipanti con un declino cognitivo più lento negli anni erano coloro che avevan aderito più strettamente alla dieta mediterranea e meno a quella occidentale. Mentre coloro che avevano mangiato più spesso gli alimenti poco sani della dieta occidentale non erano riusciti a ottenere l’effetto benefico degli alimenti “mediterranei”, consumati meno regolarmente. Insomma, è una questione di quantità: se gli strappi alla regola diventano abituali, la dieta sana diminuisce di efficacia.

È interessante il dato elaborato dagli studiosi: chi aveva ottenuto i risultati migliori grazie alla dieta, risultava più giovane, almeno come prestazioni del cervello, di quasi 6 anni rispetto a chi aveva ottenuto i risultati peggiori. Tutti i risultati del lavoro sono stati appena pubblicati su Alzheimer’s & Dementia. Concludendo, ecco cosa vuol dire quando si afferma che la dieta mediterranea possiede proprietà antiage. L’importante però è rispettarla, altrimenti da sola non può fare miracoli se gli stili di vita sono scorretti.

FONTE: CUCINA NATURALE