L’Avvocato Umberto Dorloni è uno che ce l’ha fatta e ormai non guarda più in faccia nessuno. Per lui crisi, tasse e precarietà sono solo un altro titolo di giornale. Quello che conta sono i ricevimenti, le interviste, il successo ad ogni costo.Ad un passo dal trionfo, però, quel mondo così perfetto inizia a sgretolarsi e a mostrare tutti i suoi risvolti oscuri.
Ma il nostro Avvocato non cederà tanto facilmente la sua fetta di paradiso. Ingaggerà una lotta sempre più frenetica per riconquistare il suo posto sulla vetta. Si troverà a colpire e a essere colpito, a tradire e a essere tradito in un percorso imprevedibile sull’orlo del precipizio che in una spirale davvero tragicomica, tra battute fuori luogo e donne fatali, squali e insidie, inganni e batoste, lo porterà alla scoperta di un nuovo se stesso. (FOTO Marina Alessi)
Così il regista, Francesco Patierno
Qual è stata l’idea di partenza per questo progetto?
Il produttore Carlo Macchitella aveva acquistato i diritti del libro di Baccomo e mi ha proposto di leggerlo: l’ho trovato una splendida occasione per raccontare la nostra storia più recente perché offriva un condensato degli ultimi 20 anni di vita italiana che ha prodotto un certo tipo di cultura, di società e di personaggi. Il romanzo era ricco di storie e di personaggi ben inseriti nella nostra realtà e rappresentati in una chiave non ideologica, oltre che di dialoghi arguti ed ironici, molto vicini a quelli delle serie americane oggi tanto in voga. Penso ad esempio a MadMen, Californication o Dexter che hanno introdotto diversi cambiamenti sostanziali nella drammaturgia focalizzandosi sui personaggi e su certi dialoghi in cui anche nei momenti più drammatici c’è sempre spazio per l’ironia: sia io che Baccomo siamo grandi appassionati di questa moderna fiction d’autore e ci siamo trovati subito in grande sintonia.
Che cosa si racconta in scena?La storia è ambientata nella Milano di oggi preda della crisi economica e finanziaria ed è quella di un top manager, Umberto Maria Dorloni (Bisio), un avvocato d’affari ai vertici della propria carriera che guadagna facilmente quello che vuole e frequenta il giro della “gente che sta bene”. È un uomo all’apparenza di grande carisma e sicurezza ma in realtà nasconde il carattere di una persona fragile e vive momenti di ansia e di paura come tutti gli altri. Agli occhi di chi gli sta intorno Giuseppe è però il partner dello studio legale internazionale FlackerGrunthrust and Kropper, il marito di Clara, il padre di Martina e Giacomino, il proprietario di unlussuoso appartamento in centro a Milano. Insomma l’uomo che tutti vorrebbero essere. Unmondo perfetto il suo, senza nessuna crisi e nessuna precarietà finché, quando meno se loaspetta, non succede qualcosa che gli cambierà la prospettiva di vita avuta fino ad allora: viene improvvisamente licenziato. Sprezzante e narcisista come è sempre stato Umberto nonintende rassegnarsi e si trova costretto a rincorrere la sua condizione precedente attraversotentativi sempre più spregiudicati di tornare in vetta, fino a ritrovarsi sommerso dalle maceriedella sua stessa vita, che all’improvviso ha cominciato a franare, pezzo dopo pezzo…