Finalmente, grazie all’impegno della Good Films, il secondo film di Steven Knight è nelle sale italiane. Locke, questo il titolo, è il viaggio in tempo reale che Ivan Locke intraprenderà a bordo della sua auto in una buia notte inglese. Alla vigilia della sfida più grande della sua carriera, Ivan riceverà una telefonata che scatenerà una serie di eventi catastrofici per sé e per la sua famiglia.

In novanta minuti lo spettatore vivrà un’esperienza cinematografica unica che lo inchioderà alla poltrona. Risultato non scontato per un film che sulla carta si svolge interamente in un’automobile guidata da un uomo impegnato a salvare ciò che resta della sua vita attraverso una serie di telefonate da parte di una donna, della moglie, dei figli, del collega e del datore di lavoro. Merito della regia e della penna di Steven Knight (già sceneggiatore de La promessa dell’assassino di Cronenberg) che ha scelto il bravissimo Tom Hardy per l’unico ruolo “visibile” del film, in quanto gli altri personaggi solo le voci all’altro capo delle sue telefonate.

“Volevo che fosse una sorta di tragedia ordinaria” spiega Knight. “Si tratta di uomo ordinario a cui capita qualcosa di ordinario. Non è un inseguimento di macchine o un’invasione aliena. Ma per tutti quelli coinvolti rappresenta un’enorme tragedia.” Infatti il nostro protagonista è un esperto capo cantiere che non ha mai commesso un errore nella sua carriera. Un uomo, che paragona il cemento al sangue, e che non lascia nulla al caso. Ma l’errore di una notte lo costringerà a rimettere la sua vita in discussione. Per aver deciso di non lasciarsi alle spalle quell’errore, vedrà crollare la sua vita che credeva di aver costruito su basi solide, solide come le fondamenta dei palazzi da lui eretti.

Un piccolo capolavoro imperdibile!