Salutato da applausi anche nella proiezione di replica di ieri, il film sta ricevendo critiche entusiastiche sulla stampa italiana. Goffredo Fofi sul Sole 24 Ore scrive ‘Consigliamo caldamente la visione di Redemption… 27 minuti di rara originalità e profondità’; per Alberto Crespi, su l’Unità si tratta de ‘l’oggetto più bizzarro apparso alla Mostra di Venezia… un’operazione enigmatica e affascinante… uno splendido poema visivo’. ‘Un gioiello da scovare’ è il giudizio di FILM TV, ‘Bellissimo’ per Roberto Silvestri sul blog il Ciotta-Silvestri, mentre sul blog di IO Donna Paola Piacenza commenta ‘Che puro piacere i 26 minuti di Redemption…’.Questa la sinossiIl 21 gennaio del 1975, in un villaggio del Portogallo del nord, un bambino scrive ai genitori in Angola per dire loro come è triste il Portogallo.
Il 13 luglio del 2011, a Milano, un vecchio ricorda il suo primo amore.
Il 6 maggio del 2012, a Parigi, un uomo dice alla figlioletta che non sarà mai un vero padre.
Durante una cerimonia nuziale, il 3 settembre del 1977, a Lipsia, la sposa lotta contro un’opera di Wagner che non riesce a togliersi dalla testa.Ma dove e quando questi poveri diavoli hanno cominciato a cercare redenzione? Da una nota di Miguel GomesRedemption è frutto del mio recente passaggio come tutor dalla scuola Le Fresnoy. Ho voluto che fosse intimista, quasi confessionale, composto esclusivamente di immagini d’archivio, molte delle quali in super 8 e dunque con una dimensione privata, anonima, unipersonale… E, al contempo, ho voluto che fosse il contrario di quel che ho appena detto.
Dopo Venezia il film volerà a Toronto, dove Andréa Picard, capo programmazione della sezione Wavelenghts, lo ha già definito ‘sublime’.




