Il regista belga Frédéric Fonteyne (Una relazione privata, La donna di Gilles) torna nelle sale italiane con Tango Libre, film che gli è valso il Premio Speciale della Giuria nella sezione Orizzonti alla 69° Mostra del Cinema di Venezia. Tango Libre racconta la storia di JC, una guardia carceraria (Francois Damiens) che una sera, durante una lezione del corso di tango che segue, conosce Alice (Anne Paulicevich che della pellicola è anche la sceneggiatrice). Il giorno dopo JC rivede Alice nella sala colloqui della prigione, dove è andata a trovare due detenuti, Fernand (Sergi Lopez) e Dominic (Jan Hammenecker). Alice, Fernand e Dominic compongono un triangolo amoroso in cui la donna si divide tra il marito e l’amante, quest’ultimi amici di lunga data. JC che non potrebbe socializzare con i parenti dei detenuti, infrangerà questa regola perché profondamente attratto da Alice. Il film assume i toni della tragicommedia ed il tango rivela la tragicomica bellezza della loro goffaggine. Il regista incentra il film sui corpi e sullo sguardo e mette in relazione i cambiamenti che ogni personaggio deve affrontare con il tango che per JC agisce da contrappunto alla sua vita ordinaria, per Alice è il luogo in cui può arrendersi e per Fernand è il modo per riconquistare Alice. Fonteyne ci regala una pellicola in cui le coreografie vanno ben oltre le scene di ballo, coinvolgendo il montaggio e la regia.