🕯️ Londra, 1887: il freddo che non perdona

Londra è grigia, affollata, rumorosa. E soprattutto è una città che non fa sconti a chi è piccolo e povero.
Bridie Sweeney ha tredici anni e vende fiammiferi tra le strade piene di gente che passa oltre.
A casa, la madre e il fratellino assemblano scatole di cerini in una fabbrica dove il fosforo entra nel corpo come una condanna lenta.

👟 L’ultimo dell’anno: tre fiammiferi asciutti e una scelta

Arriva la sera di fine anno e va tutto storto nel modo in cui vanno storte le cose quando non hai rete: senza soldi, senza scarpe, senza margine.
Bridie si ritrova con tre fiammiferi rimasti asciutti in mano. Solo tre.
Ne accende uno. E invece della solita rassegnazione, succede qualcosa che sposta l’aria: compaiono tre visioni, tre apparizioni, tre possibilità. ✨🔥👁️

🌟 La magia qui non è fuga: è risveglio

Emma Carroll prende una delle fiabe più struggenti della letteratura e la fa deviare di un millimetro, ma basta.
La magia non arriva per addolcire la realtà. Arriva per farla guardare meglio.
Quelle apparizioni mostrano a Bridie una vita diversa, sì, ma soprattutto le insegnano una cosa: se la vedi, poi non puoi più fingere che non esista.

🤝 Una storia di riscatto e di coraggio collettivo

È qui che il romanzo diventa davvero potente: non promette un salvataggio individuale, non inventa una fata madrina con budget illimitato.
Punta tutto su un’idea più concreta e più rivoluzionaria: l’unione.
Bridie capisce che l’ingiustizia non si batte da soli, e che la ribellione può cominciare da una cosa minuscola. Serve solo… una scintilla.

🎄 Dickens in sottofondo, ma con una fiammiferaia che si alza in piedi

Dentro si sentono gli echi della fiaba originale, ma anche una vibrazione dickensiana: l’ultimo dell’anno come soglia, le apparizioni come spinta al cambiamento, l’idea che le storie possano salvare — non perché ci consolano, ma perché ci svegliano.
E infatti qui la fiammiferaia non è un simbolo da compiangere: è una ragazza che guarda la realtà e decide di reagire.

🎨 Un libro che illumina senza abbagliare

La piccola fiammiferaia brilla ancora (EDT), scritto da Emma Carroll e illustrato da Lauren Child, è un romanzo che riesce a essere immersivo e limpido insieme.  Racconta la durezza senza trasformarla in spettacolo, e lascia addosso una sensazione rara: non solo commozione, ma energia.
Come se, chiudendo l’ultima pagina, ci venisse voglia di fare una cosa semplice e vera: non chiamare “normale” ciò che è ingiusto.